Vince chi molla: la bellezza della resa che rigenera

Perché a volte lasciare andare la presa non è una sconfitta, ma l’unico modo per tornare a fiorire.

C’è una grande forza nel resistere, nel restare,
ma c’è una saggezza più profonda in chi non
si arrende per debolezza, ma per rinascere e fiorire.

Quanto ti risuonano queste parole?

Qual è il costo nel continuare a tenere duro? Nell’avere sempre tutto sotto controllo… lavoro, figli, famiglia, relazioni, gestione casa e finanze, impegni da incastrare.

Siamo stati educati all’idea che mollare è da perdenti, da falliti, da deboli, così stringiamo i pugni, tratteniamo il respiro, attiviamo i muscoli e combattiamo, lottiamo, ci carichiamo di pesi che prima o poi ci schiacciano.

Ma noi teniamo duro, siamo sempre in allerta, certi che se molliamo , tutto crollerà… e allora stringiamo sempre più forte la corda fino a quando la mani bruciano, iniziano a sanguinare e finalmente lasciamo la presa.

La resa, a volte, è l’unica strategia efficace per la nostra guarigione, non è passività, ma accettazione; non è rinuncia, ma ritorno a sé; è comprendere che trattenere costa più del lasciar andare, che aggrapparsi fino a sfinirsi, ci presenta un conto troppo alto… E quindi? Cosa accade?

Tutto, piano piano, torna a fluire, i battiti rallentano, il respiro torna normale, i muscoli si distendono; lasciar andare ci permette di utilizzare quelle energie per ciò che conta davvero, noi stessi.

Guarda le tue mani…non rappresentano il vuoto, ma sono spazio per accogliere qualcosa di nuovo, diverso, speciale.

Ecco un mio piccolo psycopetalo pratico per te:
Durante questa settimana prova ad individuare una “lotta” che stai portando avanti da ormai troppo tempo, che ti ha drenat* e sfinit* (per esempio, un conflitto che non si risolve, la mania del controllo, la convinzione di poter e dover cambiare gli altri).

Guarda le tue mani e simbolicamente lascia che questa lotta scivoli via con gentilezza e consapevolezza. Ora chiediti: “Cosa succederebbe se oggi smettessi di combattere questa battaglia? Quanto spazio si aprirebbe nel mio cuore? Cosa c’è di nuovo e speciale per me?

Mollare è un atto di coraggio estremo e di amore verso noi stessi.
Lascia un commento e condividi le tue riflessioni in privato: TI leggo!
Ti saluto con questa questa meraviglia…pura poesia! Clicca sul tasto play, chiudi gli occhi ed ascolta!

Vince chi Molla (Niccolò Fabi)

“Lascio andare la mano che mi stringe la gola, lascio andare la fune che mi unisce alla riva…
Lascio andare il destino, tutti i miei attaccamenti…il coltello tra i denti…
Lascio andare mio padre e mia madre e le loro paure…
Per ogni tipo di viaggio meglio avere un bagaglio leggero…
Distendo le vene e apro le mani, cerco di non trattenere più nulla…
Lascio tutto fluire…
La salvezza non si controlla Vince chi Molla”

A Presto
Carmen

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